| Ed era così che cominciava un’altra di quelle noiose giornate lavorative, una delle tante. Il cielo era sereno, vi erano poche nuvole sporadiche, sembrava promettere bene. L’avvocato Tyne era libero, in quel preciso istante. Sorseggiava tranquillamente il suo caffè, seduto nel suo studio, mentre guardava distratto alcune di quelle tante scartoffie che la adornavano. O per meglio dire, sommergevano. * Diavolo... Dovrò decidermi a far pulizia un giorno o l’altro...eheheh... Beh, quando avrò un po’ di tempo libero... *Pensava tra sé mentre si preparava mentalmente ad un’altra giornata di lavoro estenuante. Lo studio aveva aperto da pochi minuti, e fortunatamente non era ancora arrivato alcun nuovo cliente. A volte le persone che volevano sua consulenza o ingaggiarlo per un loro caso lo aspettavano fin da mattina presto, dietro la porta dell’ufficio, prima ancora che lui arrivasse. Ma stranamente questa mattina niente, neppure una persona in cerca di piccole delucidazioni burocratiche. Dunque ora Reilly era libero, ed attendeva.... ... ... Passarono le ore, dalle 8 si fecero dapprima le 9, dopodiché seguirono le 10, le 11... E giunse mezzogiorno. Reilly era seduto sulla sua comoda poltrona con i piedi poggiati sull’angolo della scrivania, si era allargato il nodo della cravatta ed aveva aperto la finestra alle sue spalle. E di un cliente, nemmeno l’ombra. Aveva caldo... D’improvviso si alzò, facendo volare diversi fogli dalla scrivania, che si posarono poi, lievemente sospinti, sul terreno. Si avvicinò alla finestra con fare deciso, la poltrona che ancora oscillava per la repentinità di quel gesto. Pose le mani sulle imposte ai lati della finestra, come per sorreggersi, e sporse la testa fuori, all’esterno dell’edificio. L’aria era calda, seppur fresca all’inspiro. Chiuse per un istante gli occhi... Fece un ultimo respiro, lento, profondo. E poi..." POSSIBILE CHE NESSUNO DI VOI QUI ABBIA BISOGNO DI UN AVVOCATO !? AVETE RISOLTO I VOSTRI PROBLEMI TUTTI D’UN TRATTO ! NEW YORK ! DI QUESTO PASSO MORIRO’ DI FAME ! "Una delle tante persone che camminavano lungo il marciapiede al di sotto del palazzo si fermò, ed alzò lo sguardo in direzione dell’avvocato. Il passante lo fissò con occhi sgranati, a metà tra la sorpresa e il divertimento. Non appena Reilly lo vide, voltò di scatto la testa in sua direzione, gli rivolse un sorriso imbarazzato e scomparve nuovamente all’interno della finestra." Ecco... Ho fatto anche la figura del pazz... " Non ebbe in mormorare, dal momento che uno strano rumore sommesso giunse alle sue orecchie. Bzzz Bzzz Bzzz... Bzzz Bzzz Bzzz... Reilly si guardò attorno, prima di notare che il display del cellulare sulla sua scrivania stava illuminandosi ad intermittenza." Aaaaah...La Provvidenza ! "Disse con un sorriso mentre allungava una mano in direzione dello strumento tecnologico. < NUMERO PRIVATO > Questa era la scritta che il display visualizzava.* E chi diavolo è che chiama col privato...? * " Si pronto ? "" Bonjour mon ami ! Splendida giornata, non trovi ? "Un istante per riconoscere la voce al di là dell’altro apparecchio. Ed il sorriso di Reilly si allargò ancor di più." Remy ! Amico mio ! A cosa devo il piacere...? "" Ecco...Avrei bisogno di un piccolo favore. Sempre se ti è possibile, bien sûr ... "" Ma certo, dimmi Remy ti ascolto. "" Avrei bisogno del tuo aiuto riguardo ad una nostra conoscenza...Une notre vieille guarde... Hai da fare, in questo momento ? " Reilly alzò lo sguardo in direzione della scrivania, ed osservò quell’immane pila di fogli e documenti che la sovrastava. Un piccolo ghigno si allungò sulla parte destra del suo labbro." Tranquillo, non avevo alcun programma. Dimmi pure ! "Ed ecco Reilly Tyne, circa un’ora più tardi, davanti al luogo che Gambit gli aveva indicato. Era vestito sobriamente, una t-shirt coperta da un leggero giubbotto e un paio di jeans. Prima di arrivare, aveva fatto un salto a casa per recuperare la sua 24 ore, che ora teneva salda nella mano sinistra. Si avvicinò alla porta di entrata, e girò il pomello. Nulla. Riprovò. Bloccata." Capisco... "Mormorò tra sé, appoggiando poi la guancia destra al legno. Non il minimo rumore...Tranne che... Una voce sommessa, recitava. " Ave Maria, Gratia plena, dòminus tècum... "" Aaah...Bene...D’accordo... "Chiuse gli occhi, espandendo le sue percezioni extra-sensoriali al di là della porta. Sembra non esserci alcun ostacolo dietro quella lastra di legno che lo separava dal suo obiettivo. Riusciva anche a scorgere la sua essenza vitale. Scandagliò brevemente l’ingresso dell’edificio, e una volta avuta un’idea mentale del luogo, Reilly scomparve in una zaffata di zolfo… Ed in un batter d’occhio, era dentro. La Cattedrale di Saint Patrice lo accolse al suo spoglio interno. Intanto, il silenzio era tornato a dimorare in quel mistico luogo...- 
ρяσѕ¢ιυgαтι тυттι gℓι αℓтяι иємι¢ι, ℓє ℓαмє ¢σиgιυитє ѕι νσℓтαяσиσ ∂αℓℓα мια ραятє. є fιиαℓмєитє, ¢αριι ρєя¢нé иσи ανєνσ ѕєитιтσ иυℓℓα qυαи∂σ נαиσѕ мι ανєνα σffєятσ ℓα ℓαмα. ℓα мιєтιтяι¢є иσи єяα мαι ѕтαтα fσяgιαтα ρєя єѕѕєяє υиα ∂ινσяαтяι¢є ∂'αиιмє... ℓα ѕιиιѕтяα єитιтà ∂ινσяαтяι¢є ∂'αиιмє яιи¢нιυѕα иєℓℓα ℓαмα єяσ ισ, єяσ ѕємρяє ѕтαтσ ισ. є¢¢σ ρєя¢нé ℓα ℓαмα ѕ'єяα ѕρєzzαтα, qυαи∂σ кαιи ανєνα ¢єя¢αтσ ∂ι αввαттєямι: ℓα мιєтιтяι¢є иσи ρσтєνα ∂ινσяαяє ℓα ѕυα ѕтєѕѕα αиιмα. єяα ѕтαтσ ιℓ ραяα∂σѕѕσ α ∂ιѕтяυggєяℓα. qυєℓℓσ єяα ∂υиqυє ιℓ мισ тяємєи∂σ ∂єѕтιиσ: νινєяє qυєѕтσ ¢ι¢ℓσ ρυяgαтινσ ρєя тυттα ℓ'єтєяиιтà... иσи ρσтєνσ α¢¢єттαяℓσ.fυι ѕσρяαffαттσ ∂αℓℓα ∂ιѕρєяαzισиє...   bello intrufolarsi si muruahhaha XD no vabbeh ti piace il nuovo settolo?? spero di si XD ora vado ci si sente su msn ora lol
 |