Narrato (III persona)
Parlato Marc
Pensato Marc
Parlato Khonshu
Parlato altri
Svegliati Marc, devi compiere la mia volontà, è il sommo Khonshu che ti parla, vai per le strade e diffondi la mia giustizia.Con queste parole Marc spector, alias Moon Knight fu destato dal sonno, era il suo signore Khonshu, fonte dei suoi poteri e artefice del suo destino. Marc non aveva un sonno particolarmente pesante, quindi si svegliò subito, si stirò per sgranchirsi le ossa e osservò l'idolo di Khonshu:
Non ti ho mai chiesto di essere un eroe, nè di avere questi poteri, ma è stata fatta la tua volontà e ora sono diventato il tuo messaggiero di vendetta e spero che tu sia soddisfatto del mio operato.Dopo aver detto queste parole Marc attese una risposta, che tuttavia non arrivò, il dio Khonshu non è un tipo di molte parole, tuttavia osserva sempre l'operato del suo prescelto. Spector indossò il costume da Moon Knight, prese una dozzina di dardi lunari e inserì il suo speciale manganello nel proprio fodero, era pronto per partire.
Salì a bordò del suo jet a forma di mezza luna, e volò verso Manhattan, egli sapeva che era lì là maggior concentrazione di criminalità di tutta New York. Il lavorò non tardò ad arrivare per Marc, infatti sorvolandò un vicolo notò un gruppo di ragazzi che tentavano di rapinare una donna, normalmente Moon Knight avrebbe riflettuto con calma ed elaborato una strategia per affrontare quei delinquenti, ma le circostanze esigevano un'azione rapida se non voleva che la rapina si trasformasse in omicidio. Senza indugi saltò dal jet e grazie al suo speciale mantello planò indenne dietro ai malviventi. La cosa migliore da fare sarebbe stato un approccio stealth sgusciando nell'ombra come un ninja e prendendò i nemici di sorpresa, ma questo non era lo stile di Marc Spector, non per niente il suo costume era di un bianco quasi brillante, egli voleva avvisare i suoi avversari di chi si trovassero davanti.
Uno dei malviventi però si accorse in anticipo delll'eroe e gridò:
Ehi ragazzi abbiamo compagnia, c'è un pagliaccio mascherato che gioca a fare l'eroe, insegnamogli a non affrontare un combattimento in inferiorità numerica.Subito cinque rapinatori si lanciarono contro Marc, mentre uno teneva in osatggio la ragazza. Moon Knight fece in tempo a rialzarsi che gli arrivò un potente gancio in faccia, subito dopo vide arrivare una serie di coltellate, mentre due lo attaccarono dai lati. Venne ferito più volte all'addome e mentre due lo tenevano, quello che presumibilmente sembrasse il loro capo si avvicinava armato di pistola:
Non fai più lo sbruffone amico? Sei finito solo un miracolo divino potrebbe salvarti ora.A quanto pare, sono un po' arrugginito, ma non mi lascerò certo battere da una manciata di balordi, Khonshu concedimi il tuo potere.Un raggio di luna colpi Marc che con suberba agilità estrasse due dardi, e li conficcò violentemente nei crani di quelli che lo tenevano che caddero al suolo creando un pozza di sangue. Ne erano rimasti quattro, il loro capo da buon leader codardo, mandò al macello i suoi scagnozzi, non durarono molto Marc estrasse il manganello e ne colpì uno alla nuca, che crollò inerme, poi saltò e con un calcio volante mise KO anche l'altro, lanciò il manganello che si conficcò perfettamente nel petto dell'ultimo scagnozzo rimasto.
Fermo o sei morto!Gridò il rapinatore, ma vedendò che Moon Knight si avvicinava sempre più gli scaricò addosso l'intero caricatore, tre proiettili mancarono l'obbiettivo, uno venne respinto dal manganello, due schivati, i restanti andarono a segno ma vennero grosso modo attutiti dal costume, solo uno riuscì a fare dannì seri bucando un polmone. Sul costume di Moon Knight cominciavano a comparire delle chiazze di sangue, ma lui non si fermò, arrivò fino al rapinatore che intanto cercava di indietreggiare, lo sollevò e cominciò a colpirlo con una scarica di pugni, quando ebbe finito sentì una voce nella sua testa:
Fallo Marc, so che ti piace, finisci l'operaNO!Gridò lui, ma Khonshu insistette usandò un tono più minaccioso:
Fallo, offrilo come tributo al tuo DioSpossato e sofferente Marc si avvicinò al corpo senza sensi del malvivente, estrasse un dardo e comiciò ad incidere sulla sua faccia, poi con un forte strattone gliela strappò:
Sei contento adesso sommo Khonshu?