Ore 22.58Per ogni freccia scoccata dal mio arco significava, per certo, un cadavere in più. Tra le imprecazioni di quel momento, e le centinaia di pallottole vaganti lanciate da quei balordi, continuavo a far mambassa di corpi. Uno dei tanti, il più audace,o il più stupido potremmo dire, incominciò a sparare all'impazzata verso la mia posizione. Ebbene mi aveva trovato, gliene rendo merito, ma se ti manca la precisione, questo lavoro di certo non fa per te. Sentendo i proiettili infrangersi nella balustra di metallo, creando delle piccole scintille al forte impatto dei tue metalli, cercai di trovare il mio uomo dalla direzione dei proiettili, servendomi anche del mirino termico. Feci qualche passo indietro in modo che le pallottole non potessero raggiungermi, e rinfoderato l'arco, presa la pistola, avanzai ancora e..
Ma sta zitto...Dritto in testa, me ne bastò solo uno, che fu subito a terra grondante sangue. Poi senti un ruppersi di vetri e puntai subito, d'istinto, di scatto la pistola contro la finestra. I mafiosi, però, approfittarono di tale mio momento di distrazione per ripararsi sotto un tavolo. Visto la scena, presi una granata e la lanciai proprio li vicino e.. BOOM! Arti, sangue e brandelli di carne ovunque. C'era ancora uno in fin di vita. Scesi quindi con un balzo dal quel piano sopraelevato e mi diressi con passi lenti e calmi verso di lui.
*CoffCoff* Pietà..Dio perdona..Un coplo mi uscii veloce e repentino, diritto, ancora, verso la sua testa. Trasportando parte del cervello intorno al suo cranio. Volsi quindi il volto a quella strana figura, con ancora la pistola fumante.
Io no..Il silenzio fu quasi cimiteriale. Lasciai che i raggi lunari mi permettessero la vista. Quando vidi, misi subito in tasca la mano libera, prendendo il detonatore della bomba che avevo attaccato poco tempo fa sotto al tombino, visto che lui era posizionato pochi metri sopra. Tenendo sempre la pistola in cauta allerta.
Devil... ancora tu...(And play Fuckin' Metal!!)