La furia del principe lo aveva spinto ad un attacco insensato. Probabilmente, se non fosse stato così accorto da cortocircuitare la diffusione delle onde elettriche presso la sua massa corporea, sarebbe finito come il suo avversario, folgorato dalla sua stessa energia. Tutto quello che ottenne fu una cecità quasi totale, ma breve, e un urto piuttosto ingente, che però arrestò con la semplice forza muscolare.
Quandò riaprì gli occhi, Sinistro giaceva a terra, fra i resti di quello che fino a pochi istanti prima doveva essere stato un arco. I suoi occhi bruciavano di rabbia, quasi quante le ferite rosse di sangue vivo, sferzate che lo avrebbero martoriato durante lo scontro.
Namor lasciò che l'acqua gli riempisse nuovamente i polmoni. Si prese qualche istante, atto a riflettere sulla venuta del temibile avversario.
Sinistro era di certo un degno antagonista, ma i tempi, al giorno d'oggi, davano di rado al vivo un "banale" pretesto come l'onore, o la gloria, per cercare il duello. L'intento di Sinistro era quello di ottenere il tratto genetico di Namor. Perchè? A cosa gli sarebbe servito? Un distillato di forza per qualcuno dei suoi mostri? Forse un mortale veleno?
Sinistro non avrebbe fatto tanta strada e rischiato così ampiamente la vita per tali ovvietà. Questo fece si che il principe tentennasse. Qualunque cosa Sinistro cercasse di ottenere, doveva essere terribile. Non poteva permettere che la spuntasse, a prescindere dalle sue azioni nei confronti di Atlantide...probabilmente, era il destino dell'intero globo ad essere in gioco.
Il principe discese verso Sinistro, assicurandosi una certa distanza, prevenendo male soprese...
Alzati, verme. Parlavi di volere il mio sangue, ma a quale scopo? Parla o parola mia la tua fine sarà sussurrata ai posteri come orrore negli anni a venire.Doveva scoprire le intenzioni di Sinistro. Se il mutante avesse ottenuto quello che voleva senza che Namor se ne rendesse conto? Doveva capire cosa stava realmente affrontando, cosa muoveva Sinistro con tanto coraggio.
Ma egli non parlava. Il suo volto digrignato trasudava odio e corrusione quasi blasfema.
Non stai affrontando un manicolo di studenti in calzamaglia, ma il sovrano di ATALANTIDE!La terra si spaccò, mentre le onde sonore prodotte da Namor ne facevano scempio, portando a basso colonnati e statue ormai finite.
Questo scontro non si concluderà con una resa, tantomeno con una fuga fortuita. Se decidi di affrontarmi qui, ora, subirai tutto ciò che ne deriverà. E quando i tuoi occhi si spegneranno sarai costretto a ringraziarmi, perchè il dolore che ti infliggerò farà si che le tue urla siano udibili fin agli angoli più remoti delle terre dell'uomo. Ma puoi ancora fare in modo che ciò non avvenga. Parla ora, Sinistro, o non parlerai mai più.Namor constatò di averlo minacciato almeno tre volte nel giro di pochi attimi. Un solo respiro gli era servito a bandire ogni speranza dalla mente contorna di colui che aveva di fronte. Ma quali speranze possono animare un folle? Cosa poteva aspettarsi da Sinistro se non una dimostrazione del suo essere?
Il principe pose una mano di fronte a se, mentre una dozzina di sfere d'acqua si condensavano attorno ad essa, assumendo la forma di una lama ghiacceiforme...