dato che è praticamente impossibile quotare l'ultima parte che riguarda i tuoi consigli, dico solo che ti ringrazio

... ne terrò conto!
*Julian vide Gambit evitare il suo attacco con una facilità quasi disarmante da Gambit;*
°ma che!... ha evitato i sassi senza fare il minimo sforzo!°
*sebbene fosse un pò ingenuo da parte sua, Satiro aveva davvero creduto che un simile attacco avrebbe potuto mettere in difficolta Gambit, non tenedo conto del fatto che l'esperienza, la forma fisica, il controllo del Cajun che in quel momento erano nettamente superiori ai suoi.
inoltre, Gambit si trovò ad incitare Julian con un tono irrisorio, quasi di sfida; probabilmente, conoscendo il carattere del giovane telecineta, sperava di far leva sul suo orgoglio per spronarlo a fare di meglio*
°ma chi si crede di essere, questo?! ora gli faccio vedere io...°*il Satiro arrossì lievemente, imbarazzato; in quel momento, era più preoccupato di trovare un modo per restituire pan per focaccia a Gambit, che di concentrarsi sulla sua telecinesi, che lo teneva sospeso in aria;
Di conseguenza, l'aura verde intorno al suo corpo svanì per un attimo, e il giovane Satiro si trovò a cadere verso il basso. Fortunatamente, il mutante riuscì a riprendere il controllo dei suoi poteri dopo pochi istanti, impedendo così non solo una caduta che avrebbe potuto rivelarsi alquanto pericolosa, ma anche una figuraccia agli occhi di colui che in quel momento lo stava mettendo alla prova: e Julian odiava sentirsi impreparato o inferiore, in qualsiasi circostanza.*
"su una cosa ti dò ragione: posso sicuramente fare di meglio... e te ne accorgerai!"*ancora levitando in aria, Julian riflettè per qualche istante su quanto fosse più difficile controllare i proprio poteri dopo tanto tempo di inattività: l'episodio di pochi istanti prima bastava a testimoniarlo. Tuttavia, l'offerta di Gambit lo aveva spinto a volerci provare di nuovo, a tornare in pista, e a lui non importava quanto difficile sarebbe stato...
Nel frattempo, si guardò intorno e vide poco lontanto, a circa un metro di distanza dalle spalle di Gambit, una panchina in ferro battuto, vuota, e gli venne in mente la sua prossima mossa*
°vediamo se quella è abbastanza per farlo ''spostare''...°*A quel punto, Satiro focalizzò la sua telecinesi sulle panchina, che fu avvolta dal caratteristico bagliore verde; in un primo momento, Julian non riuscì a sollevarla: il suo primo tentativo aveva soltanto spostato la panchina di qualche centimetro, fortunatamente senza produrre alcun rumore: se Gambit se ne fosse accorto, la mossa di Julian sarebbe andata in fumo.*
°dannazione!... da quando non riesco a sollevare una misera panchina?! devo concentrarmi di più... ma nello stesso tempo devo distrarre LeBeau, altrimenti scoprirà cos'ho in mente...° "Bè, signor LeBeau... impressionante come lei sia riuscito ad evitare il mio attacco..." *mentre parlava, Julian riuscì finalmente a sollevare la panchina alle spalle del Cajun: quindi, all'improvviso, si interruppe, e tese il braccio verso Gambit. La panchina scattò in avanti, dritta verso l'X-Man...*