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   Group: VillainsPosts: 3556 Location: Nosgoth -Razielim Clan Territory- Status:  | |
| La mano andò ad appoggiarsi delicatamente all’orecchio su cui era attaccata la ricetrasmittente e, qualche secondo dopo, la voce gracchiante di Kaine giunse all’orecchio dei compagni.*Bzzz…Ricevuto….Bzzz**Speriamo di non ricevere sorprese sgradite e soprattutto che questi improvvisati compagni di squadra non giochino brutti tiri...sinceramente non ho ancora motivo di fidarmi di nessuno di loro*Aveva seguito Sinistro a circa una trentina di passi, camminando in tutta calma come se al posto di attaccare un’importante struttura della Stark si stesse apprestando a fare la spesa. Purtroppo si perse il vero e proprio movimento ma lo scambio di battute, seguito dal gorgoglìo agonizzante delle due sentinelle, riuscì comunque a strappargli un sorriso velato proprio mentre Hobgoblin gli sfrecciò accanto. La mano coperta dalla tuta anti-decadimento cellulare si appoggiò alla pesante cancellata, lasciandovi una netta impronta fumante, dopodiché il mutante proseguì a passo sicuro fino ad affiancarsi anch’egli al genetista. Lo sguardo squadrò per un secondo l’ingresso alla struttura, vagando in cerca di particolari congegni di sicurezza (come telecamere ecc…), mentre le braccia si incrociarono all’altezza del petto…i capelli castani mossi dalla lieve brezza.“Dunque è questa l’entrata…”Affermò atono seppur con una punta di eccitazione… Mosse qualche passo più avanti notando che, nonostante il cancello fosse imponente, la struttura lo era ancor di più…l’ingresso infatti era incassato in un muro alto perlomeno il doppio dell’entrata. Meglio così, perlomeno sarebbe stato più facile trovare punti ciechi di telecamere e sistemi di sicurezza. Senza pensarci troppo e con estrema naturalezza, Kaine si piegò sulle gambe per poi spiccare un salto, andando a fare aderire alla parete sovrastante l’ingresso i palmi delle mani; poi le gambe vennero raccolte al petto e, con un colpo di reni e con un (apparente) sforzo delle braccia, anche i piedi si ritrovarono appiccicati alla superficie verticale. Dopo qualche *passo* dalla posizione scomoda in cui si trovava ,sulla parete verticale dell’ingresso, il mutante si trovò così a testa in giù, letteralmente appeso al soffitto, mentre la folta chioma castana ricadeva richiamata dalla gravità…dopotutto se c’era una zona non coperta dai sistemi di sicurezza la più probabile era appunto il soffitto.“Seguitemi…faccio strada io” |
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